sabato 30 agosto 2008

Diacono di Piacenza fr,"Tem"


1Timoteo 3:1-13
I "Diaconi"1 Certa è questa parola: Se uno aspira all'ufficio di vescovo, desidera un'opera buona. 2 Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, costumato, ospitale, atto ad insegnare, 3 non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non amante del danaro 4 che governi bene la propria famiglia e tenga i figliuoli in sottomissione e in tutta riverenza 5 (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?), 6 che non sia novizio, affinché, divenuto gonfio d'orgoglio, non cada nella condanna del diavolo. 7 Bisogna inoltre che abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, affinché non cada in vituperio e nel laccio del diavolo. 8 Parimente i diaconi debbono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni; 9 uomini che ritengano il mistero della fede in pura coscienza. 10 E anche questi siano prima provati; poi assumano l'ufficio di diaconi se sono irreprensibili. 11 Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa. 12 I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie. 13 Perché quelli che hanno ben fatto l'ufficio di diaconi, si acquistano un buon grado e una gran franchezza nella fede che è in Cristo Gesù.

Elvis,- Pastore Evangelico "Missionario"


In "Viaggio per Cristo" dal C.d

Il Pastore Elvis, in un momento dove commenta la parola Dio,(1Timoteo 3, )come deve essere un uomo che è stato chiamato da Dio e chi aspira al Ministero di "Pastore e servo di Dio".


1Timoteo 3:1-13
Dei "Vescovi" .1 Certa è questa parola: Se uno aspira all'ufficio di vescovo, desidera un'opera buona. 2 Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, costumato, ospitale, atto ad insegnare, 3 non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non amante del danaro 4 che governi bene la propria famiglia e tenga i figliuoli in sottomissione e in tutta riverenza 5 (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?), 6 che non sia novizio, affinché, divenuto gonfio d'orgoglio, non cada nella condanna del diavolo. 7 Bisogna inoltre che abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, affinché non cada in vituperio e nel laccio del diavolo. 8 Parimente i diaconi debbono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni; 9 uomini che ritengano il mistero della fede in pura coscienza. 10 E anche questi siano prima provati; poi assumano l'ufficio di diaconi se sono irreprensibili. 11 Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa. 12 I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie. 13 Perché quelli che hanno ben fatto l'ufficio di diaconi, si acquistano un buon grado e una gran franchezza nella fede che è in Cristo Gesù.

Ruco, Pastore- Evangelico di "Piacenza"


mercoledì 27 agosto 2008